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BIS PER LE NOTTI DELL’ARCHEOLOGIA: ALLA SCOPERTA DELLA STORIA DI CANOSA

28/09/2017
  • BIS PER LE NOTTI DELL’ARCHEOLOGIA:  ALLA SCOPERTA DELLA STORIA DI CANOSA

Dopo le numerose richieste, appuntamento extra con “Le Notti dell’Archeologia 2017” a Canosa di Puglia(BT). Sabato 30 Settembre, alle ore 20.30, vi attende il walking tour “ La città da San Sabino a Boemondo” organizzato dalla Fondazione Archeologica Canosina Onlus e dalla Società Cooperativa Dròmos.it, con il patrocinio del Comune di Canosa di Puglia e della ConCattedrale Basilica di San Sabino.

Nel IV sec. d.C., Canosa di Puglia divenne la sede del corrector della  Provincia Apulia et Calabria (anticamente la Calabria indicava l'attuale Salento) per via della sua collocazione sugli assi stradali più importanti. L'imponente rinnovamento, contribuì a rendere all'impero parte del perduto vigore e coincise con l'espandersi e il definitivo affermarsi del cristianesimo. Nel VI sec. d.C., parallelamente alla supremazia politico-istituzionale che, per la concentrazione di servizi e interessi collegati all'intera regione, comportò trasformazioni sul piano urbanistico, la capacità e l'attivismo dei suoi vescovi, tenuti in gran considerazione dal Vaticano e chiamati a partecipare a importanti concili e missioni, sia a Roma che nella parte orientale dell'impero, favorì il sorgere di superbi luoghi di culto e di articolati spazi per i defunti. Questa felice situazione raggiunse l'apice sotto l'episcopato di Sabino (514-566), il quale, per l'abbondanza di atti conciliari, di epistole papali e soprattutto per i Dialogi di papa Gregorio Magno (590-566) e una biografia anonima dell'VIII-IX sec. - fonti nelle quali è ricordato come restaurator ecclesiarum - oltre che per l'intensa venerazione di cui fu oggetto dopo la morte, può essere considerato il maggior personaggio storico-religioso dell'alto medioevo pugliese.

Saranno visitabili, i seguenti monumenti edificati durante l’opera di cristianizzazione da parte del vescovo Sabino nel territorio di Canosa:

  • Parco Archeologico di San Giovanni (VI sec. d.C.), che prende il nome dall'edificio monumentale noto come il Battistero di San Giovanni (VI sec. d.C.), uno dei monumenti attribuiti a S. Sabino (516 – 566), parte integrante di un complesso di edifici cristiani comprendete la Basilica del Salvatore (VII - VIII sec. d.C.) e la Basilica di S. Maria (IV - VI sec d.C.).
  • Parco Archeologico di San Leucio(IV a.C. -VI sec. d.C.), collocato su di un collo, scelto dapprima per l’edificazione del più imponente tempio italico dell’Italia meridionale, dedicato alla dea Minerva – Atena Ilias, con il probabile scopo di sancire ideologicamente e politicamente l’alleanza tra i “principi” indigeni e i romani nel 318 a.C. Successivamente, distrutto il tempio a partire dalla fine del V sec. d.C., il colle vide prender forma la straordinaria basilica a pianta centrale – il più grande edificio paleocristiano di Puglia – dedicata inizialmente ai Santi Medici Cosma e Damiano e solo in età longobarda a S. Leucio.

La conquista normanna dell'XI secolo offre a Canosa la possibilità, con la casata degli Altavilla, di recuperare, sia pure parzialmente, l'importanza avuta sotto i Longobardi. I frequenti soggiorni di  Boemondo d'Altavilla lo portano a promuovere un radicale restauro della cattedrale, che forse per suo stesso interessamento viene solennemente consacrata a San Sabino nel 1101 dal papa Pasquale II, convenutovi per un Sinodo con altri vescovi meridionali. Perciò alla sua morte, nel 1111, il principe non può che esservi sepolto, nel mausoleo che porta il suo nome.

  • Il Mausoleo di Boemondo d’Altavilla(XII sec. d.C.), rientra, dunque, nell’itinerario proposto.

Per tutti coloro che desiderano prendere parte ai percorsi guidati, l'appuntamento è alle ore 20.30, presso il punto di informazione ed accoglienza turistica di piazza Vittorio Veneto (nei pressi della Basilica Cattedrale), da dove poi comincerà l'itinerario prescelto.

Per ulteriori informazioni e per la prenotazione obbligatoria, si rimanda all'utenza 333 8856300.

Ilenia Pontino- Fondazione Archeologica Canosina Onlus