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IL LEMBO APRE IL SIPARIO CON LA STAGIONE TEATRALE 2018 A CURA DI TEATRI DI BARI

24/01/2018
  • IL LEMBO APRE IL SIPARIO CON LA STAGIONE TEATRALE 2018 A CURA DI TEATRI DI BARI

Dalla collaborazione tra Teatri di Bari e Comune di Canosa di Puglia prende vita una rassegna teatrale, ad inaugurarla domenica 28 gennaio lo spettacolo “Anfitrione” per la regia di Teresa Ludovico, una nuova produzione di Teatri di Bari.

Sulla scena sei attori e un musicista si rincorrono vorticosamente alla ricerca della propria identità: è la commedia di Plauto che irrompe in un bollente e schizofrenico Sud, dove quel che si è non è sempre quel che si deve essere. Così prende forma “Anfitrione” interpretato da Michele Cipriani, Irene Grasso, Demi Licata, Alessandro Lussiana, Michele Schiano di Cola, Giovanni Serratore e Michele Jamil Marzella per le musiche dal vivo (ore 21, info e prenotazioni al 340.304.09.71, prevendite disponibili presso la tabaccheria Fasanelli, via Kennedy 19). Lo spettacolo sarà replicato per le scuole il 29 e 30 gennaio alle ore 10.

 

Il doppio, la costruzione di un’identità fittizia, il furto dell’identità, la perdita dell’identità garantita da un ruolo sociale, sono i temi che Plauto ci consegna in una forma nuova, da lui definita tragicommedia, perché gli accadimenti riguardano dei, padroni e schiavi. In essa il sommo Giove, dopo essersi trasformato nelle più svariate forme animali, vegetali, naturali, decide, per la prima volta, di camuffarsi da uomo. Assume le sembianze di Anfitrione, lontano da casa, per potersi accoppiare con sua moglie, la bella Alcmena, e generare con lei il semidio Ercole. Giove-Anfitrione durante la notte d’amore, lunga come tre notti, racconta ad Alcmena, come se li avesse vissuti personalmente, episodi del viaggio di Anfitrione.

Teresa Ludovico crea una coralità multiforme e tragica che però agisce come un contrappunto grottesco e farsesco in uno spazio che disegna doppi mondi: divino e umano. Un andirivieni continuo tra un sopra e un sotto, tra luci e ombre. Realtà e finzione, verità e illusione, l’uno e il doppio, la moltiplicazione del sé, l’altro da sé e il riesso di sé, si alterneranno in un continuo gioco di rimandi, attraverso la plasticità dei corpi degli attori, le sequenze di movimento, i dialoghi serrati e comici.

La rassegna di prosa al Teatro Lembo di Canosa l’11 febbraio 2018 ospiterà Antonio Stornaiolo e Vito Signorile con #PiuShakespearepertutti (repliche per le scuole 12 e 13 febbraio), l’11 marzo Gianrico Carofiglio con la “Manomissione delle parole”, per la regia di Teresa Ludovico e l’8 aprile lo spettavolo “Mai stata sul cammello”di Aldo Nicolaj per la regia di Vito Signorile con Tina Tempesta, Antonella Genga e Stefania Bove.