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La Fondazione Archeologica Canosina a Policoro

09/06/2015
  • La Fondazione Archeologica Canosina a Policoro

Invitata dalla F.I.D.A.P.A., la Fondazione Archeologica Canosina Onlus ha dato risalto alle sue attività e alle testimonianze plurimillenarie di Canosa, in occasione del convegno “Conoscere per Realizzare Idee – Making learning”, svolto domenica 7 giugno a Policoro (MT), presso il centro turistico Marinagri.

 

 

L'attività congressuale è stata una presentazione, ma soprattutto uno scambio di idee votate allo sviluppo, sociale e culturale del Mezzogiorno, incentrandosi sulla figura della donna nel XXI secolo. Sono state presentate iniziative, proposte di valorizzazione e start-up al servizio del territorio.

 

Oltre ai vari soci lucani, pugliesi, molisani e abruzzesi giunti per l'occasione, la platea si è caratterizzata anche per un ricco parterre di importanti personalità locali (tra i vari, era presente il sottosegretario al Ministero della Salute Vito De Filippo che ha chiuso i lavori della mattinata) e per la presenza della Presidente nazionale Anna Di Domenico Lamarca, della Presidente del distretto Sud-Est Maria Antonietta Amoroso e delle Past Presidents nazionali e locali.

 

In questa circostanza, Canosa è stata degnamente rappresentata dalla sezione cittadina della F.I.D.A.P.A. (nelle persona del Presidente Avv. Cristina Saccinto e della socia sig.ra Tonia Rotondo) e ovviamente dalla Fondazione, nel suo segretario generale il dr Francesco Specchio.

 

Nel suo intervento, il segretario FAC ha raccontato 22 anni di vita della Fondazione, creata all'indomani dell'illustre mostra barese “Principi, Imperatori, Vescovi”, da un gruppo di professionisti che avevano ed hanno come denominatore comune l'interesse per la salvaguardia e la tutela del patrimonio storico ed archeologico cittadino.

È stata sottolineata la molteplice attività della Fondazione oggi, dopo aver conseguito un crescendo di popolarità, di prestigio e di visibilità, nella gestione delle aree archeologiche, le campagne del 5x1000 per il recupero del patrimonio storico locale, le collaborazioni per gli eventi culturali, le attività di scavo, le pubblicazioni, l'organizzazione del “Campo scuola” presso la Necropoli di Pietra Caduta, o le partecipazioni alla BIT di Milano e alla BMTA di Paestum.

Specchio ha inoltre sottolineato la presenza della FAC – nel suo presidente Sabino Silvestri – al XIX Convegno nazionale del FAI a Roma, lo scorso aprile, dove con grande soddisfazione la Fondazione ha ricevuto gli elogi del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, on. Dario Franceschini, che ha indicato nella Fondazione Archeologica Canosina Onlus l'esempio locale di cooperazione tra pubblico e privato nello sviluppo turistico e culturale di un territorio.

Ha accompagnato la relazione una serie di immagini sui monumenti, i siti archeologici cittadini e le sontuose collezioni museali, suscitando nel pubblico grande attenzione ed interesse sulla Fondazione e sulla nostra Città, per le sue tante, molte potenzialità turistiche, finora espresse solo in parte.

 

In un territorio nel pieno delle attività per Matera “Capitale Europea della Cultura 2019”, si è dato risalto a Canosa ed al suo patrimonio plurimillenario. Questo perché bisogna essere uniti e coesi per uno sviluppo del Sud sotto il profilo turistico e culturale; a patto che i territori rinuncino ai campanilismi e comincino veramente a fare sistema e lavorare insieme.

Bisogna tenere sempre a mente che di Storia ne abbiamo da vendere, noi!

 

Francesco Specchio

 

Segretario.

Fondazione Archeologica

Canosina Onlus

 

 

FONDAZIONE ARCHEOLOGICA

CANOSINA ONLUS

 

Intervento di Francesco Specchio al convegno:

“Conoscere per realizzare idee – Making learning”

(POLICORO, 07/06/2015)

 

 

La Fondazione Archeologica Canosina Onlus è una delle principali realtà culturali cittadine.

Questo ente associativo è nato nel 1993.

 

La sua creazione è dovuta a un evento particolare avvenuto l'anno precedente, nel 1992. In quell'anno, a Bari, presso il Monastero di Santa Scolastica, ebbe luogo una grande mostra archeologica intitolata “Principi, Imperatori, Vescovi”. Questo evento espositivo riuniva al suo interno tutta una serie di oggetti, reperti e testimonianze storiche provenienti da Canosa, risalenti dal periodo preromano al periodo medievale ed esposte in vari musei italiani e mondiali (Canosa, Bari, Taranto, Napoli, Parigi, Londra, Berlino, New York). I canosini che visitarono la mostra “Principi, Imperatori, Vescovi” da un lato si sentirono rallegrati e orgogliosi nel vedere riunito il grande patrimonio storico ed artistico proveniente dal proprio territorio, a testimoniare la grande importanza che Canosa ebbe dal periodo daunio-preromano all'Alto Medioevo. Tuttavia, d'altro canto questi stessi visitatori nutrirono un profondo rammarico dovuto a una serie di ragioni:

 

  • Gran parte di questi oggetti (vasi, sculture, epigrafi e reperti vari) stavano altrove piuttosto che a Canosa;
  • L'incapacità locale ad organizzare eventi di spessore, come questa mostra a dir poco epocale per il nostro territorio;
  • La mancanza di un soggetto dedito alla sensibilizzazione alla salvaguardia e alla tutela del patrimonio storico locale.

 

Proprio quest'ultima mancanza fu colmata l'anno successivo: un gruppo di professionisti, che avevano come denominatore comune l'interesse per la preservazione dei beni archeologici cittadini, si riunì facendo nascere la Fondazione Archeologica Canosina.

 

Da quel giorno dell'ormai lontano 1993, passo dopo passo, la Fondazione ha vissuto un crescendo di visibilità, di prestigio e di popolarità.

Nel 1994, grazie alla convenzione sottoscritta con il Ministero per i Beni culturali, fu concesso l'utilizzo dell'ottocentesco Palazzo Sinesi, come sede degli uffici periferici della Soprintendenza ai Beni archeologici, struttura museale, laboratorio per il restauro, deposito temporaneo e giudiziario dei reperti.

 

Oggi, a 22 anni dalla sua nascita, la Fondazione Archeologica Canosina Onlus si presenta alla comunità e a tutti gli interessati con una serie di iniziative:

 

  • Gestione delle aree archeologiche cittadine, attraverso attività di manutenzione, o di fruizione per visite guidate, grazie al partner Soc. Coop. Dromos.it (per tali attività l'ente ha sottoscritto un protocollo d'intesa con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e un contratto di servizi con il Comune di Canosa di Puglia);
  • Organizzazione e/o collaborazione per eventi culturali (mostre, convegni di studio, attività socio-culturali);
  • Realizzazione e/o collaborazione per pubblicazioni storico-archeologiche locali;
  • Campagne per il versamento del 5x1000 per il recupero di aree archeologiche cittadine abbandonate (come l'Ipogeo Scocchera B);
  • Collaborazione per attività di scavo, presso i siti archeologici locali, con la Soprintendenza e le Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, di Foggia e di Bari;
  • Collaborazione con la Soprintendenza per la realizzazione di un Campo-scuola di Archeologia, un'attività didattica sul campo, svolta nel 2014 e durata 3 settimane, presso la Necropoli arcaica di Pietra Caduta;
  • Partecipazione ai principali eventi culturali e turistici nazionali, come la BIT a Milano, o soprattutto la Borsa Mediterranea per il Turismo Archeologico a Paestum. Ultimamente, la Fondazione ha partecipato al XIX convegno nazionale del FAI a Roma, col suo presidente il dr Sabino Silvestri, riscuotendo gli elogi del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini che ha definito la Fondazione Archeologica Canosina un esempio di cooperazione locale tra pubblico e privato, nello sviluppo turistico e culturale del territorio.

 

 

 

Francesco Specchio