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Fondazione Archeologica Canosina
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LE GEP2015 A CANOSA

25/09/2015
  • LE GEP2015 A CANOSA

Anche Canosa ha partecipato alle GEP (Giornate Europee per il Patrimonio), sabato 19 settembre, proponendo con una serie di attività culturali e turistiche, messe all'attenzione dei visitatori.

Le guide della “Dromos.it” hanno accompagnato il gruppo di turisti all'itinerario a tema “La Città di Boemondo”, passeggiata storico-archeologica presente nella serie dei Walking Tours, organizzati dalla cooperativa turistica e rientranti nell'ambito degli Open Days 2015, promossi dalla Regione Puglia.

In tale occasione, i partecipanti, presso la cattedrale, hanno avuto la possibilità di ammirare da vicino le raffinatezze marmoree del pulpito di Acceptus e della sedia vescovile di Romualdo (XI sec.), la finezza bronzea della porta di Boemondo di Rogerio da Melfi (XII sec.), le tracce della tradizione bizantina nell'affresco della Crocifissione (XIII sec., circa), o nell'Icona della Madonna della Fonte (XII sec., circa).

Diretti poi ai ruderi del castello ed ivi giunti, hanno osservato ed ascoltato la storia di una rocca, nata come fortezza, divenuta opificio ai tempi di Federico II, quindi prigione angioina per trasformarsi poi in residenza feudale nel '700, prima che il violento terremoto del 1856 imponesse bruscamente il suo epilogo, riducendola negli attuali ruderi.

Contemporaneamente, nelle eleganti stanze di Palazzo Sinesi, la compagnia teatrale cittadina “Chivivefarumore” ha sapientemente rappresentato la tragedia di “Niobe e l’ira di Latona”, sullo sfondo delle raffinate ceramiche ellenistiche della collezione Varrese (IV-III sec. a.C.), in esposizione nelle stanze del palazzo signorile canosino.

Indossando i costumi accuratamente creati dalla prof.ssa Elena Di Ruvo, i componenti della compagnia sono riusciti ad immergere gli spettatori presenti in un'ambientazione mitologica antica, che ha rimarcato il pathos di una delle più struggenti tragedie greche.

Il copione scritto da Dario Di Nunno ha trasposto in chiave teatrale il libro IV delle Metamorfosi di Ovidio. Sotto la regia di Nunzio Sorrenti (voce narrante), si è potuto assistere al dramma di una nobildonna, Niobe (Rosanna Todisco), condannata dalla sua vanagloria e da Latona (Sabrina Tatò) a perdere i suoi ben 14 figli maschi, per mano di Apollo (Antonio Pastor) e di Artemide (Mariafonte Fucci). Hanno inoltre preso parte alla recitazione della tragedia: Ezio Ranaldi (Anfione- Re di Tebe), Palma Todisco (Tebana) e Nunzia Damiano (Tebana).

 

Francesco Specchio

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