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Sentieristica a Pietra Caduta: ecco i dettagli dell’ultimo progetto portato a termine dal GAL Murgia Più

29/01/2016
  • Sentieristica a Pietra Caduta: ecco i dettagli dell’ultimo progetto portato a termine dal GAL Murgia Più

Ultimo taglio di nastro dell’anno, per il GAL Murgia Più, che ha concluso i lavori per la realizzazione di sentieristica, cartellonistica e segnaletica in località “Pietra Caduta” (la zona è quella della chiesa della Madonna di Costantinopoli) a Canosa di Puglia. L’intervento, che ricade su un’area di proprietà del Capitolo della Parrocchia Maria SS del Rosario, è stato realizzato con fondi FEASR nell’ambito della Misura 313 – Azione 3 Realizzazione di sentieristica compatibile con l'ambiente.

I lavori sono stati realizzati grazie alla sinergia tra GAL Murgia Più, Fondazione Archeologica Canosina e Soprintendenza Archeologia della Puglia nelle figure del Soprintendente Luigi La Rocca e del direttore archeologo Marisa Corrente e patrocinati dal Comune di Canosa di Puglia.

Grazie all’impego di Don Saverio Memeo, che ha sempre creduto nelle potenzialità di questo luogo, è stato stipulato un accordo tra la Fondazione Archeologica Canosina e la Parrocchia di Maria SS del Rosario per la concessione in comodato d'uso all'Ente del sito archeologico, allo scopo di avviare indagini e saggi e, più in generale, di consentirne la valorizzazione a fini turistici.

Il sito oggetto di intervento è uno scrigno di tesori archeologici, storici e naturalistici stratificati nel tempo: concentra una serie di tombe daune databili dal VI al IV sec. a.C., i resti di cave dismesse di calcarenite databili tra la fine del XIX secolo e la prima metà del XX secolo e un paesaggio naturale di transizione che si erge sulle piane circostanti caratterizzato dal passaggio dalle aride colline carsiche alle umide pianure del Tavoliere.

Il progetto dell'architetto Alessandro Formiglia, che ne ha seguito anche la direzione lavori  condotti dalla ditta Michele Santovito di Andria, ha reso possibile: la messa in sicurezza delle zone a maggiore rischio dell'area (con parapetti realizzati in pali e corde);  la creazione di un'area di sosta attrezzata; l'allestimento di un percorso-vita archeo-escursionistico suddiviso in stazioni corredate da cartelli esplicativi ed attrezzi ginnici, che vanno dalla fase di riscaldamento, alla fase di attività ginnica, alla fase finale di raffreddamento; idonea segnaletica verticale ed orizzontale, completata da cartelli esplicativi sugli elementi guida degli itinerari. L'intervento risponde a criteri di eco-sostenibilità, con elementi realizzati in plastica riciclata al 100% certificata "Plastica Seconda Vita". 

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