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TAG ARCHEO: TECNOLOGIA E ARCHEOLOGIA INSIEME

09/12/2015
  • TAG ARCHEO: TECNOLOGIA E ARCHEOLOGIA INSIEME

Finalmente è diventato realtà un progetto che segna un nuovo inizio per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio archeologico e storico di Canosa.

Venerdì 27 novembre, alle ore 17.00, presso il Centro Servizi Culturali, sarà presentato il progetto “Tag Archeo”, nell'evento intitolato “La Tecnologia al servizio dell'Archeologia”.

Il progetto è stato realizzato dall'Associazione di Promozione Turistica “Archeo 2.0”, composta da Francesco Specchio, Andrea Castelluccio e Malvina Porta.

L'idea di “Tag Archeo” nasce in occasione della pubblicazione del bando indetto dalla Regione Puglia “Principi Attivi 2012 – Giovani idee per una Puglia migliore”. In quel periodo fu avvertita la necessità di fornire un servizio innovativo per la fruizione dei monumenti e siti archeologici di Canosa, in aggiunta alle ormai tradizionali visite guidate frontali.

Il progetto si avvale delle partnership stipulate con la Provincia di Barletta-Andria-Trani, col Comune di Canosa, con l’Agenzia Puglia Imperiale Turismo, con la Diocesi di Andria, con la Fondazione Archeologica Canosina Onlus, con la Pro Loco Canosa e il Centro Studi Storici e Socio-Religiosi in Puglia.

L'attività di studio, utile ai contenuti di “Tag Archeo”, ha riguardato: gli Ipogei Lagrasta (IV-I sec. a.C.), l’Ipogeo Varrese (IV-III sec. a.C.), e l'area della Fullonica (IV sec a.C. - I sec. d.C., circa). Questi siti archeologici sono stati rilevati e georeferenziati tramite GPS e resi fruibili attraverso il sito web www.scopricanosa.it. Per le tre aree archeologiche sono state realizzate delle schede descrittive.

A questo progetto ha collaborato la società “Archimeter S.R.L.” di Canosa, specializzata nel settore di laser scanning 3D, fotogrammetria, topografia, termografia, rendering di interni ed esterni. L’Archimeter ha provveduto a realizzare rilievi tridimensionali in alta definizione dei siti interessati, con l’ausilio di laser scanner 3D e creazione di virtual tour.

Agli ingressi dei siti archeologici è prevista l'installazione dei pannelli descrittivi con codici QR (Quick Response Code) che collegano con un semplice click un messaggio statico al mondo dinamico del Web. Si tratta di uno strumento attraverso il quale i visitatori possono collegarsi a internet con il proprio smartphone, connettendosi a pagine Mobile Web e scaricare guide e audioguide con informazioni aggiornate in italiano e in inglese, visionare virtual tours, leggere o ascoltare informazioni sul luogo. Insomma, un’evoluzione tecnologica delle tradizionali guide cartacee.

 

Associazione

di Promozione Turistica

“Archeo 2.0”

 

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