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XIX Convegno Nazionale FAI - Roma 17 aprile 2015 - Canosa c'è

21/04/2015
  • XIX Convegno Nazionale FAI - Roma 17 aprile 2015 - Canosa c'è

IL FAI OMAGGIA LA FONDAZIONE ARCHEOLOGICA CANOSINA


Il 17 aprile, a Roma, la Pontificia Università “San Tommaso d'Aquino” ha ospitato il XIX Convegno Nazionale del FAI (Fondo Ambiente Italiano), intitolato “Per sempre, per tutti”. Dal 1975, questa prestigiosa fondazione persegue lo scopo di recuperare, tutelare e valorizzare il patrimonio storico ed artistico italiano, ricevuto tramite donazione, eredità, o comodato.

Sontuoso è stato il parterre dei relatori, tra i quali si annoverano, il Presidente FAI Andrea Carandini, il presidente onorario del FAI Giulia Maria Crespi, l'ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini, il giornalista e scrittore Piero Angela, il Presidente della Commissione Paritetica MIBACT/Comune di Roma (nonché ex Rettore dell'Università di Foggia) Giuliano Volpe, il Presidente della Fondazione Archeologica Canosina Onlus Sabino Silvestri. Tra coloro che hanno assistito erano presenti il Presidente FAI Puglia Rosa Crocetta, il componente del Comitato scientifico FAC (oltre che ex Soprintendente ai Beni Storico-Artistici di Bari e Foggia) Filomena Maria Sardella e il già Presidente della Provincia di Barletta Andria Trani Francesco Ventola.

L'attenzione dei presenti si è focalizzata sulle attuali criticità del patrimonio culturale italiano, sulla valorizzazione e promozione dei nostri beni e soprattutto sul rendere questi più vicini alle persone, per essere meglio compresi ed apprezzati. Si è discusso degli interventi al Colosseo e della firma del Protocollo d'Intesa per la gestione della Villa di Massenzio. Ma il tema storico della giornata è stata la Grande guerra, richiamata nelle divise della banda dei Granatieri di Sardegna che ha suonato “La battaglia del Piave” e l'Inno di Mameli, o la donazione al FAI del sito di Fontana Secca e Col de Spadarot nel bellunese, teatro di una delle battaglie della Prima guerra mondiale (per l'occasione è stata proiettata una breve sequenza del film di Ermanno Olmi “Torneranno i prati”).

In una giornata dai grandi argomenti nazionali, anche Canosa è stata presente. Grande risalto ha avuto la Fondazione Archeologica Canosina Onlus, rappresentata dal suo Presidente Sabino Silvestri, il quale ha delineato l'offerta turistica e culturale della nostra città, dagli ipogei alla cattedrale, e relazionato sul sistema di gestione e valorizzazione delle aree archeologiche cittadine, un servizio ormai consolidato e condotto all'insegna dell'efficienza, ponendosi come esempio di ente privato volto alla gestione di un patrimonio, in stretta collaborazione e relazione con gli enti pubblici. Nell'incontro romano, Silvestri ha presentato la Città e la Fondazione stessa, nel suo lavoro associativo che dura ormai da 22 anni, durante i quali la FAC ha ottenuto il giusto prestigio, per la visione professionale di gestione del patrimonio storico. Per ben sette volte, Silvestri è stato interrotto dagli applausi di una platea proveniente dalle varie regioni italiane. Un messaggio gratificante, come a dir poco gratificanti sono stati i complimenti del Ministro Franceschini, che ha definito la Fondazione Archeologica Canosina un modello da seguire, per il futuro della tutela e salvaguardia dei nostri beni sparsi nei tanti territori dello stivale.

Dopo questo bel riconoscimento, è necessario ritornare a lavoro ed affrontare ciò che è rimasto in sospeso e che riguarda il nostro patrimonio storico e culturale. Per alcune attività la conclusione è vicina, come l'apertura dell'Ipogeo Varrese. Invece, per altre attività bisognerebbe ritrovare pazientemente il bandolo della matassa.

Francesco Specchio