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Se Hai Tufo Costruisci

1° Edizione
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Tre belle giornate in cui sterili blocchi di tufo hanno preso forma, fino a diventare sculture e opere d’arte, sotto gli occhi dei visitatori e degli alunni delle scolaresche di Canosa. Dodici concorrenti si sono sfidati, armati di scalpello e martello, al primo concorso di questo tipo, nato su iniziativa dell’Assessorato al Turismo del Comune di Canosa che l’ha finanziato e bandito dalla “Fondazione archeologica canosina” (Fac), con il patrocinio del Comune di Canosa di Puglia. La manifestazione, inaugurata venerdì 15 aprile, alle 9, proprio nell’area del Battistero San Giovanni. Ha visto l'intervento del sindaco Ernesto La Salvia, l’assessore al Turismo, Maddalena Malcangio, l’assessore alla Cultura e Archeologia, Sabino Facciolongo e la giuria al completo, composta da esperti del settore e autorità scelti dalla Fac, che hanno valutato i manufatti. Dodici sono i concorrenti, tutti pugliesi, che hanno inviato la domanda di partecipazione alla Fondazione Archeoligica Canosina e che si sono cimentati nell’estemporanea di scultura: Ardito Carmela Bianco Francesco, Nunzia Brisichella, Leonardo Cannone, Immacolata Di Muro, Giuditta Gallo, Teresa Inchingolo, Nunzio Leone, Saverio Leone, Nunzio Marchetta, Raffaele Quagliarella e Michele Morra. Per l’occasione, durante le tre giornate di manifestazione, è stato possibile visitare in modo gratuito e con guida turistica il Battistero di San Giovanni.
"Un noto detto popolare pugliese “Se hai tufo costruisci” è stato lo slogan scelto per questa prima edizione di concorso di tufo; un modo ironico per spronare tutti i cittadini, indistintamente dal colore politico, a condividere le proprie competenze artistiche a beneficio della collettività. Non bisogna mai stancarsi di valorizzare la millenaria storia di Canosa. Per farlo occorre conoscerla, studiarla e soprattutto viverla”. Per l’occasione, durante le tre giornate di manifestazione, è stato possibile visitare in modo gratuito e con guida turistica il Battistero di San Giovanni. Il riscoprire la calcarenite (tufo) non solo come pietra per costruirci ma anche per realizzare opere di rilevanza artistica, prende le basi dall'antica tradizione storica del nostro territorio. Ma il legame con Canosa va anche oltre, proiettandosi verso uno stimolo a riscoprire quelle produzioni artigianali che possono dare una svolta economica a tanti giovani e a persone dotate di un minimo di imprenditorialità, disposte a mettersi in gioco riproducendo le nostre bellezze scolpendo il tufo. Credo che questo 1° concorso si potrebbe riproporre negli anni e creare una peculiarità del nostro territorio; mi riferisco anche alla tradizionale lavorazione delle pietre e nella produzione delle "terre cotte", oltre alle famose produzioni vascolari che ancora oggifanno degli artisti canosini motivo di vanto nel mondo”.
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