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Se Hai Tufo Costruisci

1° Edizione

TUFO

Tufo canosino, banco della terra premurgiana che sostieni il paese di Canosa, sulle spalle calcaree cementate.

Tufo di storia, scolpito di colonne, Telamoni e di dea nel Santuario ellenico della Daunia, sul colle antico dei Santi Angeli.

Tufo sacro, cavato negli Ipogei, grembo sotterraneo di aristocratiche spoglie nel corredo di bronzi, di ceramica e monili d’oro, museo disseminato nei musei europei.

Tufo medievale della Rocca sul colle dei Quaranta Martiri, sentinella affacciata sul Tavoliere.

Tufo del Ponte Romano bagnato dai flussi dell’Ofanto tra ciottoli e arbusti di fiume.

Tufo dei tufaroli cavati dal piccone sottoterra per costruire case, palazzi e chiese, per ospitare botti di vino canosino nelle grotte, nel respiro dei lucernari, nella flebile lucernetta ad olio, nelle mani operose contadine, nella voce antica dei tinali condotti da abili nocchieri.

Tufo scolpito in una grotta sotterranea nelle braccia di un Crocifisso, nel mito popolare immaginario del Monacello e della Fata, scritto di laurea a Strasburgo.

Tufo delle tufare, canosino e italiano, che dal piccone alle macchine, continui ad offrire la tua risorsa antica e moderna per costruire.

Tufo giallo, paglierino come il vino Greco coltivato nei tuoi vigneti, che porgi ancora un calice tra sapori di campi e tesori di arte ai tuoi abitanti, ai turisti visitatori, cultori e scrittori dei nostri tesori.

Tufo di pensiero nella voce dialettale dei padri, “se tìne tòfere, fabbrecósce!”, “se hai tufo, costruisci!”. Costruisci e scolpisci pensieri, in cammino sui tuoi sentieri, come roccia della vita, come edificio dell’Io, come arte di bellezza, come tufo canosino.

maestro Giuseppe Di Nunno, esploratore del tufo “abbàsce a la gròtte”. Canosa di Puglia, 16 aprile 2016




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