Loading...

News

Fondazione Archeologica Canosina
Home / News / Il “Pink Tour” archeologico a Canosa di P. a favore della campagna di sensibilizzazione LILT

Il “Pink Tour” archeologico a Canosa di P. a favore della campagna di sensibilizzazione LILT

16/10/2018
  • Il “Pink Tour” archeologico a Canosa di P. a favore della campagna di sensibilizzazione LILT

Il 20 ottobre, in occasione di LILT for Women - Campagna NASTRO ROSA, promossa dalla LILT Nazionale, sotto L’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e Patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero della Salute, le bellezze archeologiche di Canosa di Puglia si tingeranno di rosa.

Difatti, nel mese di ottobre, l’Italia, e il resto del mondo come ogni anno si tingono nuovamente di rosa, colore simbolo della lotta contro il tumore al seno.

 

La Fondazione archeologica canosina onlus e la “Tango Renato-servizi per l’archeologia e il turismo”si fanno promotrici, dunque, della campagna di sensibilizzazione, attuata dalla Lega Italiana Lotta contro i Tumori Sezione Provinciale Barletta Andria Trani, realizzando il Pink Tour.

 

L’obiettivo è quello di diffondere nel quotidiano la cultura della prevenzione come metodo di vita, sensibilizzando e motivando verso una partecipazione attiva, attraverso lo slogan #vivilrosa.

 

Il tour partirà alle ore 19.00 dal Museo archeologico nazionale di Canosa di Puglia, sito in via Kennedy 18, dove si potrà ammirare la nuova esposizione con i vasi policromi plastici dalla tipica colorazione rosata, successivamente si visiterà la domus romana di colle Montescupolo (I sec.a.C.- I sec.d.C.), residenza d’età augustea, si proseguirà con l’epoca daunia-ellenistica, nonché con l’ipogeo Scocchera B ed infine siapprezzeranno le magnifiche vestigiadel Battistero di San Giovanni.

 

Le donne, accompagnate dagli uomini, potranno partecipare gratuitamente al pink tour.

Per prender parte all’iniziativa è necessaria la prenotazione al 3338856300 o inviando un messaggio alla pagina Facebook della Fondazione archeologica canosina.

 

Ilenia Pontino